Scenario competitivo

Lo scenario competitivo di riferimento del Gruppo Salini Impregilo è rappresentato dal mercato globale degli investimenti nel settore delle costruzioni con specifico riferimento a quello delle grandi infrastrutture complesse.

Dopo un 2017 di progressivo rafforzamento, l’economia globale è entrata in una fase di stabilizzazione. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI) di gennaio 2019, la crescita globale nel 2018 dovrebbe attestarsi al 3,7% (in leggero calo rispetto il 3,8% registrato nel 2017).

Secondo un report di IHS Markit di gennaio 2019, la spesa per gli investimenti in infrastrutture a livello globale è cresciuta del 3,9% nel 2017, trainata dal settore dei trasporti che ha registrato una crescita del 6%. Per il biennio 2018-2019, i tassi di crescita sono attesi rispettivamente al 3,3% e al 3,5%. Nei prossimi 5 anni gli investimenti in infrastrutture sono previsti crescere ad un tasso annuale composto (CAGR) del 3,7%.  

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare un’economia in crescita con buone prospettive di sviluppo. Secondo le ultime stime di gennaio 2019 del Fondo Monetario Internazionale, la crescita del PIL nel 2018 dovrebbe essersi attestata al 2,9%, in rialzo rispetto al 2,2% del 2017. Si prevede che la crescita economica rimanga su livelli sostenuti anche nel 2019.

La crescita economica, al pari dell’attesa di maggiori investimenti in ambito edilizio, guiderà la crescita delle costruzioni nei prossimi anni. Secondo il report di gennaio 2019 di IHS Markit, le prospettive di crescita della spesa per gli investimenti infrastrutturali continuano a rimanere robuste con un incremento previsto per il 2018 del 5,3% e con un aumento medio per il periodo 2017-2022 pari a 2,1% all’anno, rendendolo il segmento con il tasso di sviluppo più elevato.

L’Amministrazione Trump ha indicato la realizzazione delle infrastrutture tra le priorità del suo mandato ed ha annunciato progetti del valore di oltre mille miliardi di dollari da realizzare entro il 2027 negli ambiti energetico e trasporti. Tale valore è stato successivamente incrementato a 1.500 miliardi durante il discorso sullo Stato dell’Unione tenuto a gennaio 2018. All’incremento degli investimenti si aggiunge anche la riforma per la semplificazione dei permessi che mira a rendere più facile e rapida la costruzione di strade, ponti e infrastrutture energetiche.

Il mercato di riferimento per il Gruppo negli Stati Uniti nel quinquennio 2019-2023 prevede una pipeline di possibili partecipazioni a gare per un totale di 139 miliardi di dollari (64 miliardi di dollari in quota Lane), distribuiti nei seguenti settori:  circa il 15% in tunnel, aeroporti e nel settore idrico/energetico; circa il 45% in autostrade e ponti, soprattutto nel sud-est, nel nord-est ed in California; circa il 40% in progetti di ferrovie.

Nell’Europa Occidentale, secondo IHS Markit, la ripresa delle costruzioni di infrastrutture prosegue, sostenuta dagli investimenti nel settore energetico. Il 2017 si era chiuso con una crescita annua del 3,0%, mentre per il biennio 2018-2019 sono previsti tassi di crescita di poco inferiori al 2%.

L’area Asia-Pacifico presenta il più alto tasso di crescita del settore, con investimenti in infrastrutture in crescita del 6,6% nel 2017. Nel 2018-2019 è previsto una riduzione della crescita, attesa rispettivamente al 51 3,7% e al 4,2%. L’intera regione beneficerà delle iniziative “China’s Belt & Road” che prevedono la costruzione di una rete infrastrutturale di ferrovie ad Alta Velocità, autostrade e porti marittimi.

In Africa e Medio Oriente gli investimenti in infrastrutture sono attesi crescere ad un tasso di circa il 3% nel 2018, per poi accelerare ulteriormente nel 2019, con un tasso superiore al 4%. Infine, per l’America Latina, IHS ha riportato un calo della spesa in infrastrutture del 3,5% nel 2017. Tuttavia, nel biennio 2018-2019 è attesa una crescita trainata dall’aumento della produzione di industrie correlate alle infrastrutture.

Data ultimo aggiornamento: 23/04/2019