Scenario competitivo

Lo scenario competitivo di riferimento del Gruppo Salini Impregilo è rappresentato dal mercato globale degli investimenti nel settore delle costruzioni con specifico riferimento a quello delle grandi infrastrutture complesse.

A partire dalla fine del 2016 la congiuntura economica internazionale si è progressivamente rafforzata. Sulla base delle più recenti stime del FMI (gennaio 2018) la crescita economica mondiale si dovrebbe infatti attestare rispettivamente al 3,7% nel 2017 e al 3,9% nel 2018.

Secondo un report di IHS Markit di ottobre 2017, la spesa per gli investimenti in infrastrutture a livello globale è cresciuta del 3% nel 2016, trainata dal settore dei trasporti che ha registrato una crescita del 5%. Per il biennio 2017-2018, i tassi di crescita sono attesi rispettivamente pari al 4% e al 5% a seguito dell’avvio di numerosi progetti che hanno subito dei ritardi negli anni precedenti. Nei prossimi 5 anni gli investimenti in infrastrutture sono previsti crescere ad un tasso annuale composto (CAGR) del 5%.

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare un’economia in crescita con buone prospettive di sviluppo. Sulla base delle stime di gennaio 2018 del Fondo Monetario Internazionale, la crescita negli USA nel biennio 2017-2018 è attesa rispettivamente al 2,3% e 2,7%, stime riviste al rialzo rispetto alle precedenti diffuse dal FMI ad ottobre scorso.

Si prevede che il mercato americano avrà un fabbisogno di infrastrutture entro il 2025 pari a 4,6 trilioni di dollari. All’inizio di quest’anno il governo ha rilanciato un piano di investimento infrastrutturale per un valore di 1,5 trilioni di dollari, su cui il Gruppo Salini Impregilo crede di poter dare un contributo importante, ad esempio in relazione alla richiesta di manutenzione delle 15.500 dighe identificate ad alto rischio o per i 56.000 ponti in deficit strutturale.

Nell’Europa Occidentale, secondo IHS Markit, la ripresa delle costruzioni prosegue, sostenuta dagli interventi fiscali che hanno favorito gli investimenti in infrastrutture. La crescita annua attesa per il 2017-2018 è prevista attestarsi al 2%.

Per l’area Asia-Pacifico è previsto uno dei tassi di crescita degli investimenti in infrastrutture più elevati dei prossimi 5 anni con un CAGR del 6%. L’intera regione beneficerà delle iniziative “China’s Belt & Road” che prevedono la costruzione di una rete infrastrutturale di ferrovie ad Alta Velocità, autostrade e porti marittimi che permetteranno di connettere la Cina con altri 64 stati.

In Africa e Medio Oriente gli investimenti in infrastrutture sono attesi crescere del 4% nel 2018, in particolare per l’Egitto e il Qatar è prevista una crescita a doppia cifra, nei prossimi 5 anni; mentre per il Sud America, IHS Markit riporta un calo della spesa in infrastrutture del 4% nel 2017. In particolare, gli investimenti infrastrutturali in Brasile sono stimati in calo del 6% nel 2017, mentre sono previsti in crescita nei successivi due anni rispettivamente del 3% nel 2018 e del 5% nel 2019.

Data ultimo aggiornamento: 13/07/2018