Salini Impregilo presenta un’offerta per l’ingresso nel capitale di Astaldi in continuità

Milano, 14 febbraio 2019

  • Salini Impregilo presenta un’offerta per l’ingresso nel capitale di Astaldi in continuità
  • Obiettivi: prosecuzione dei lavori in corso, mantenimento della catena del valore di Astaldi a supporto della stabilità del settore, dell’occupazione e della valorizzazione delle relative competenze tecniche
  • L’intervento di Salini Impregilo è funzionale ad un consolidamento organico nel settore delle costruzioni infrastrutturali e al raggiungimento di una dimensione ottimale preservando la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo
  • L’operazione, al verificarsi di determinate condizioni, inclusa l’omologa attesa nel 2020, sarà eseguita attraverso un aumento di capitale per €225m (per il 65% del capitale di Astaldi post aumento) in una società sostanzialmente esdebitata e con il supporto di co-investitori di lungo periodo

Milano, 14 febbraio 2019 – Salini Impregilo S.p.A. (“Salini Impregilo”) informa di avere presentato un’offerta avente a oggetto una potenziale operazione di investimento in Astaldi S.p.A. (l’“Offerta SI” e “Astaldi”). L’Offerta SI, ove recepita da Astaldi, sarà a supporto della propria proposta di “continuità diretta” con cui Astaldi richiederà l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (la “Proposta Concordataria Astaldi”). La Proposta Concordataria Astaldi prevedrà (i) un piano economico-finanziario per il ritorno in bonis con la continuità delle attività EPC; (ii) la segregazione degli asset non-core (tra cui, in particolare, il ramo concessioni con i progetti relativi al terzo ponte sul Bosforo, l’autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir e l’Etlik integrated health campus in Turchia, l’Aeroporto di Santiago e l’ospedale Felix Bulnes in Cile, il credito in Venezuela e l’immobile della sede centrale di Roma) in un separato compendio destinato a beneficio esclusivo dei creditori chirografi; (iii) un aumento di capitale per cassa pari a €225m, per il 65% del capitale di Astaldi post aumento, riservato a Salini Impregilo, destinato in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità, con attribuzione a Salini Impregilo di una quota di controllo in Astaldi post esdebitazione concordataria; (iv) la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l’attribuzione in loro favore di azioni (per beneficiare della continuità del ramo EPC) e strumenti finanziari partecipativi (per beneficiare del ricavato degli asset non core segregati a loro favore). Prende conseguentemente avvio un percorso con cui Astaldi sottopone la propria proposta concordataria al giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale. All’ammissione, ove concessa, conseguirebbero la sottoposizione della proposta al voto dei creditori e il successivo iter di omologa giudiziale.

L’Offerta SI è condizionata, tra l’altro, al positivo esito della Proposta Concordataria Astaldi, al conseguimento delle necessarie autorizzazioni di legge, all’assenza di eventi che mettano a rischio la fattibilità del piano economico-finanziario di continuità di Astaldi, al contributo di co-investitori di lungo periodo partecipando all’aumento di capitale a pagamento attraverso proprie risorse finanziare e alla disponibilità del sistema bancario a concedere ad Astaldi le linee di credito, per cassa e firma, necessarie nel contesto della stabilizzazione finanziaria e operativa della società prevista dal piano concordatario. La struttura dell’operazione non prevede impegni od oneri a carico di Salini Impregilo prima dell’omologa della Proposta Concordataria Astaldi e presuppone che, in pendenza della procedura, Astaldi mantenga sufficiente finanza interinale e dia attuazione a taluni presidi gestionali interni (anche con la nomina di un Chief Restructuring Officer di comprovata professionalità) a garanzia di tutti gli stakeholder e a presidio della fattibilità dell’operazione secondo la migliore prassi di mercato per contesti similari.

L’operazione vuole avere le caratteristiche di un’operazione di sistema volta anche a consolidare il settore delle grandi opere e delle costruzioni in modo da garantirne stabilità e sviluppo, continuità dei lavori di opere anche strategiche, rafforzamento delle capacità progettuali e industriali tali da proiettare la società così rafforzata in un futuro da protagonista in Italia e all’estero. Il supporto di Salini Impregilo al piano concordatario di Astaldi rappresenta un’opportunità per creare uno dei maggiori operatori globali con un portafoglio commesse EPC combinato di circa €33mld e oltre 45 mila dipendenti. La complementarietà delle geografie e dei comparti infrastrutturali delle due società contribuirebbe a un rafforzamento della presenza all’estero e al miglioramento del profilo rischio-rendimento del gruppo risultante dall’integrazione, con il conseguimento di sinergie commerciali e operative ascrivibili alla valorizzazione delle rispettive competenze tecniche e commerciali. Il successo dell’operazione garantirebbe inoltre la continuità dei lavori di Astaldi e la preservazione della relativa catena del valore, contribuendo così alla indispensabile stabilizzazione del settore anche e soprattutto sul mercato nazionale delle grandi opere.

La Proposta Concordataria Astaldi è soggetta ad ammissione da parte del Tribunale, a successiva approvazione da parte della maggioranza dei creditori, nonché ad omologa dello stesso Tribunale nel contesto della procedura concorsuale; in tali fasi  gli organi della procedura potrebbero chiedere ad Astaldi di apportare integrazioni alla Proposta Concordaria Astaldi - Salini Impregilo potrà liberamente valutare il contenuto e la coerenza di simili integrazioni con i presupposti essenziali e le condizioni indicate nell’Offerta SI. Come è inevitabile in questo genere di operazioni, non vi è dunque, ad oggi, alcuna certezza in merito alla circostanza che la Proposta Concordataria Astaldi sia da ultimo omologata né che l’Offerta SI trovi effettivamente esecuzione. Analogamente, non è possibile fornire una previsione puntuale in merito alla tempistica di realizzazione della potenziale operazione, attesa indicativamente entro il primo semestre del 2020.

 

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