Salini Impregilo rientra in ANCE all’opera insieme per il rilancio dell’intera filiera delle infrastrutture

Milano, 06 giugno 2019

Milano, 06 giugno 2019 – Salini Impregilo rientra in ANCE, l'Associazione Nazionale Costruttori Edili. La decisione riflette la volontà del Gruppo di contribuire al rilancio del settore delle infrastrutture in Italia, insieme a tutti gli attori che sul territorio possono mettere a disposizione dell’intera filiera del Paese il know how, le competenze manageriali e la visione strategica necessaria per far ripartire il settore.

Il comparto italiano delle infrastrutture rappresenta un settore strategico per il Paese, con circa €160 miliardi di fatturato complessivo e oltre un milione di occupati. Un settore con prospettive di crescita positive, ma in una situazione di crisi economica e finanziaria ed un alto grado di frazionamento. Con cantieri sbloccabili nel Paese per un valore complessivo di 36 miliardi di euro, l’effetto volano rappresentato dalla ripresa del settore riguarderebbe 500.000 posti di lavoro nei prossimi 3 anni ed una crescita del PIL di 3 miliardi di euro per ogni miliardo investito in opere pubbliche.

La ripresa del settore deve ripartire creando le condizioni per lo sviluppo della intera filiera produttiva, costituita prevalentemente da aziende di piccole e medie dimensioni operanti in oltre 30 settori merceologici. Società con grandi competenze tecniche ed una forte componente di occupazione nei singoli territori che necessitano, adesso più che mai, dello slancio di un mercato domestico forte e delle opportunità offerte dal mercato internazionale.

Un nuovo posizionamento internazionale competitivo per tutta la filiera produttiva passa attraverso la crescita del settore e nuovi investimenti per acquisire innovazione, rafforzare le competenze manageriali, attrarre i giovani, sviluppare processi sempre più avanzati per le tematiche di sicurezza sul lavoro, la gestione delle risorse, l’accesso al mercato dei capitali e la gestione dei rischi.

La ripresa del settore è il treno che l’Italia non può oggi permettersi di perdere, a salvaguardia dell’eccellenza ingegneristica e costruttiva dell’intera filiera nazionale, rappresentata dall’ANCE.

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