Pietro Salini AD di Salini Impregilo: l'Africa ha bisogno di una visione di lungo termine per costruire le infrastrutture del futuro

Milano, 10 settembre 2018 – “Il continente africano necessita di una visione strategica per i prossimi 15 anni, che permetta di definire nel lungo termine un nuovo piano infrastrutturale a supporto della crescita economica e sociale delle persone, affrontando la sfida del boom demografico che sta cambiando completamente i parametri di sviluppo economico del continente”, ha affermato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Salini Impregilo, intervenendo all'Italia Africa Business Forum ospitato a Milano da Assolombarda, il forum organizzato da E4Impact Foundation, la fondazione che vede Salini Impregilo tra i soci fondatori, e che promuove la crescita di una nuova leadership manageriale nel continente africano.

Una nuova generazione di imprenditori africani insieme a un piano a lungo termine di sviluppo delle infrastrutture sono i fattori chiave per far fronte al boom demografico, la grande sfida che il continente africano sta affrontando, secondo Salini Impregilo. L'attuale popolazione mondiale è pari a 7,6 miliardi di persone, e secondo la stima della Nazioni Unite dovrebbe raggiungere quota 8,6 miliardi nel 2030, 9,8 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100. Si prevede che dal 2017 al 2050 l'Africa sarà l'unico continente a raddoppiare la propria popolazione.

“Molti paesi africani sono cresciuti negli ultimi anni in maniera esponenziale rispetto ai paesi OCSE. Con la popolazione più giovane al mondo, una classe media emergente, una nuova generazione di imprenditori, un incremento nelle iscrizioni nelle scuole e un significativo avanzamento nell’accesso alle informazioni e alle tecnologie di comunicazione, ci sono ottime possibilità di crescita strutturata e continuativa per il futuro per il continente Africano. Ma serve un piano strategico di lungo periodo che ponga al centro lo sviluppo infrastrutturale che, oltre a rilasciare valore sul territorio per lo sviluppo economico e sociale, permetta di formare una classe dirigente di manager, ingegneri e maestranze locali che continueranno a lavorare nel paese e a produrre valore anche dopo la fine della costruzione di una singola infrastruttura”, ha continuato l’amministratore delegato di Salini Impregilo.

“Considerato che spesso occorrono almeno 15 anni per realizzare un progetto infrastrutturale - dal design alla costruzione - il continente deve agire rapidamente, altrimenti rischia di essere sopraffatto dai problemi di una popolazione giovane e disoccupata.

Salini Impregilo ha iniziato a lavorare nel continente africano nei primi anni 50, lavorando in 36 paesi per oltre 450 progetti, ed è attualmente impegnato nella realizzazione di alcuni   tra i progetti infrastrutturali più grandi e strategici per il continente, occupando nel 2017 una forza lavoro complessiva di circa 15.000 persone, per la maggior parte assunte localmente.  In termini di fatturato l’Africa per Salini Impregilo rappresenta oggi il 13%.

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