Pietro Salini: M&A strategiche per la crescita di Salini Impregilo

NOTA STAMPA

Milano, 04 luglio 2017 – “Le operazioni di M&A sono importanti per sostenere una crescita molto veloce come la nostra, purchè realizzate sulla base di un piano ben definito all’interno di un sistema di equity dynamics, in cui alle operazioni di acquisto delle migliori opportunità di mercato si associno anche operazioni di dismissioni di asset non strategici”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato Salini Impregilo, all’evento “Going Global, L’Atlante dell’M&A italiano nel mondo” tenutosi il 4 luglio presso la sede di Borsa Italiana a Milano.

“Il successo del processo di internazionalizzazione di Salini Impregilo ha radici lontane, è frutto di una visione strategica di lungo periodo ed è legato ad una grande attenzione ai trend di mercato, alla stabilità finanziaria del Gruppo e ad un forte sistema di governance, in cui le persone e le loro competenze fanno la differenza, con un management coeso e focalizzato sul comune obiettivo della creazione continua di valore”, continua Pietro Salini.

L’acquisizione della statunitense Lane Construction, primo operatore americano nella costruzione di infrastrutture stradali, risponde alla necessità di Salini Impregilo di incrementare il livello dimensionale, per consolidare la presenza su mercati dove la dimensione legittima ad opportunità di business altrimenti precluse, e dove la domanda di infrastrutture complesse e di grandi dimensioni cresce sempre di più.

Il mercato statunitense rappresenta per il Gruppo una opportunità da circa 24 miliardi di dollari che il Gruppo intende cogliere, sfruttando il piano di investimenti in infrastrutture deciso dall’amministrazione Trump e gli investimenti che ogni anno ogni singolo stato americano realizza. Gli Stati Uniti rappresentano per il Gruppo un mercato in cui realizzare una quota del 30% dei ricavi totali entro il 2019. “Il nostro - ha proseguito Salini - è un progetto di lungo periodo che sarà realizzato grazie ad uno degli investimenti più consistenti nella storia degli Stati Uniti d’America, con il coinvolgimento degli investitori privati e dei singoli cittadini. Un programma che si fonda su un investimento ipotizzato di 1$ trilione in 10 anni, con copertura garantita non solo da fondi pubblici, ma da un massiccio piano di partecipazione di soggetti privati, e su un fabbisogno di investimenti in infrastrutture entro il 2040 stimato ad una cifra superiore a 5.1$ trilioni”.

L’evento è stato una occasione per presentare testimonianze e case history di imprenditori del Made in Italy che hanno utilizzato l’M&A come acceleratore di crescita delle loro aziende. Tra i presenti, Massimo Candela, Amministratore Delegato di FILA, Paolo Scudieri, Presidente di Adler Pelzer Group, Alberto Vacchi, Amministratore Delegato del Gruppo IMA, oltre all’Amministratore Delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, il vice Presidente Esecutivo e Direttore dell’ISPI Paolo Magri, e l’Amministratore Delegato di SIMEST Andrea Novelli.

 “Tra i fattori chiave del nostro successo il corretto bilanciamento di crescita e rischi, l’ampliamento del livello dimensionale, la capacita di crescere generando cassa, i portafogli diversificati e un piano strategico di attrazione dei talenti da far crescere insieme alle nostre migliori risorse”, conclude Pietro Salini.

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